Amanti e rivali 2020-12-03T12:45:41+00:00
copertina romanzo amanti e rivali di Cinzia Tani

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AMANTI E RIVALI

(Mondandori, 2020)
 

Amanti e rivali, ultimo tassello del grande affresco realizzato da Cinzia Tani nel Volo delle aquile, la trilogia dedicata alla dinastia degli Asburgo, ci consegna la verità sul brutale assassinio dei coniugi Acevedo avvenuto decenni prima. Non rimane che Sofia, adesso che Gabriel, Manuela, Federico e Octavia sono morti. È lei la dolente depositaria di una avventurosa vita familiare segnata dalla tragedia. L’ultimo segreto affiorerà grazie all’inaspettata comparsa di due donne alla sua porta.

Mentre il secolo volge al tramonto, lo scontro tra cattolici e protestanti si fa più cruento. In Francia, sotto il regno di Carlo IX, mal consigliato dall’ingombrante madre Caterina de’ Medici, nella notte di San Bartolomeo, tra il 23 e il 24 agosto 1572, si consuma la strage degli ugonotti per mano dei cattolici. E se la regina Elisabetta, in Inghilterra, tiene prigioniera la cattolica Maria Stuarda, il re spagnolo Filippo d’Asburgo, tramite il suo generale, l’intrepido e fascinoso Giovanni d’Austria, l’eroe della battaglia di Lepanto contro i turchi, cerca la pacificazione nelle Fiandre, regione in cui uno dei suoi più illustri emissari, il duca d’Alba, in nome della religione ha seminato morte e distruzione tra i protestanti.

Ed è tra la corte spagnola – dove ritroviamo Ana de Mendoza, sempre alle prese con le sue oscure macchinazioni – e quella francese – messa in subbuglio da una faida familiare ma illuminata dalla presenza della bellissima e scaltra Margherita di Valois, Margot, sorella del re – che si svolge la vicenda delle due gemelle Acevedo, Camila e Clara, le figlie di Dorotea, così diverse tra loro ma unite da un rapporto esclusivo, destinato a infrangersi nel momento in cui entrambe, fatalmente, si innamoreranno dello stesso uomo. C’è una profezia che le riguarda, e di cui sono all’oscuro, che sta per avversarsi.

Dove non è la sorte a spezzare ogni promessa di felicità, ci sono le ragioni della Storia a imporre le condotte e a segnare i destini dei singoli, contro qualsiasi previsione e volontà personale, come nel caso dell’impossibile amore tra Claudia e Guglielmo d’Orange, il condottiero impegnato in prima linea nelle Fiandre nella guerra contro i cattolici.

Eppure, il finale del romanzo è investito da una luce di ritrovata speranza. A molti anni di distanza, nel Natale del 1599, esattamente un secolo dopo l’assassinio dei loro progenitori, gli Acevedo si riuniscono dove tutto è cominciato, a Toledo, nell’antica dimora di famiglia, lontano dal clamore delle battaglie e dalla fatuità e gli intrighi di corte. Nel silenzio della campagna circostante risuonano le grida dei bambini, ed è come se per una volta a trionfare fosse la vita